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Nuove simbiosi tra start-up ed aziende consolidate

Non si è mai parlato tanto di start up come negli ultimi mesi, mai come ora si sono succeduti convegni in molte città d’Italia, articoli in quotidini e blog, dibattiti radiotelevisivi.

Ma nonostante tale clamore mi sembra che un aspetto a mio avviso molto importante non sia ancora emerso, allora sento il bisogno di sottolinearlo qui: si tratta dei vantaggi reciproci che possono scaturire da interazioni tra start up ed aziende già consolidate.

Per le imprese in crisi sopravvivere e svoltare positivamente significa riuscire a far evolvere, e spesso a cambiare radicalmente, quei business model con i quali sono cresciute, che sono stati alla base della loro profittabilita' per anni, ma che adesso purtroppo si stanno dimostrando non piu' sostenibili.

Ma immaginate di avere decine o centinaia di collaboratori abituati a portare avanti routinariamente le attività gestionali della vostra azienda secondo modalità che per anni si sono dimostrate valide, e immaginate ora di voler forzare la situazione per provare a sperimentare nuovi business models in grado di dare un futuro alla vostra organizzazione. Sicuramente sentirete una fortissima resistenza al cambiamento, le vostre centinaia di persone ce la metteranno tutta per evitare di uscire dal loro ‘confort zone’, temeranno di doversi mettere in gioco e di non essere adeguate, si rinforzeranno a vicenda nell’arrocco difensivo e conservatore. Quando li spingerete verso il nuovo vi capiterà che vi prometteranno di intraprendere iniziative di cambiamento salvo poi trovarsi alibi impeccabili per rimandare l’execution, e voi lo verrete a sapere solo se vi ricorderete di chiedere feed-back e allora scoprirete che non è stato fatto nulla.

Navigate in cattive acque, sapete che dovete trovare una corrente favorevole al più presto, avete diverse ipotesi che vorreste provare ma ogni spostamento del timone non ha effetto, o comporta un tempo di latenza troppo lungo, così non avete modo di imbroccare la rotta giusta.

Allora dovreste raccogliere gli uomini più intraprendenti, audaci ed esperti, fornire loro scialuppe e risorse e calarli in veloce avanscoperta nelle direzioni che pensate siano favorevoli, lasciandoli anche liberi di esplorare le rotte secondo le impressioni raccolte. Così si potranno vagliare velocemente diverse alternative, in simultanea, potrete testare quelle positive per poi indirizzarvi l’intero bastimento, forte, ora sì, della collaborazione del vostro equipaggio che finalmente intravede il successo e comincia ad avere più coraggio per cambiare.

Fuori dalla metafora, la partnership tra aziende consolidate e nuove start up, così come la prassi della costituzione di spin off aziendali dedicati, consente all’azienda in crisi di godere di un osservatorio privilegiato su nuovi modelli di business in fase di sperimentazione, con costi relativamente bassi ed elevata velocità nella verifica delle potenzialità di successo.

A guidare le nuove iniziative imprenditoriali sono persone per definizione flessibili, creative e prive di una ‘confort zone’ già acquisita, che devono per necessità mettersi in gioco, mentre ad aiutarle a crescere possono essere  manager aziendali consolidati in grado di mettere a disposizione procedure e servizi aziendali già esistenti, ammortizzati e giustificati grazie al core business dell’azienda ben strutturata.  

I primi hanno libertà di movimento ma rischiano di non concludere in tempo, di bruciare troppe risorse per mancanza di organizzazione, visione o coerenza, prima di arrivare a generarne dal mercato in misura sufficiente, mentre i secondi sono in crisi proprio perché forti nelle procedure e nelle prassi che hanno consentito di navigare per anni in piena sostenibilità, sono narcotizzati dal loro stesso successo che impedisce loro di rimettersi in gioco.

Vedremo pertanto con frequenza maggiore grandi gruppi che finanzieranno concorsi per start up, i cui premi saranno magari partecipazioni o incubazioni in apposite strutture vicine ai loro centri R&D.

Vedremo aziende che adotteranno start up conferendo loro non solo risorse economiche ma soprattutto quelle competenze che tipicamente mancano e che normalmente sono causa del mancato successo di alcune iniziative.

Vedremo infine nuovi processi di spin off aziendali in cui a giovani dipendenti particolarmente intraprendenti verrà offerta l’opportunità di ‘mettersi in proprio’ mantenendo un cordone ombelicale con l’azienda madre, in grado così di trarre vantaggio in una nuova situazione di simbiosi.