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Modelli innovativi di prevenzione ed assistenza medica dalla Florida : efficacia e sostenibilità economica

Ogni volta che rientro dagli Stati Uniti e mi rendo conto dello stato del loro sistema di assistenza sanitaria sono dibattuto tra una sensazione di sconforto per la situazione praticamente al collasso e una di ammirazione per la capacità innovativa spinta dall’imprenditorialità e dalla leva del mercato.

Le assicurazioni mediche, grandi società private con profitti molto elevati, negli ultimi anni hanno aumentato molto i premi imposti per la copertura dei costi di assistenza sanitaria. Tali premi vengono in genere ripartiti tra il datore di lavoro e l'assicurato, ma ormai molti bilanci familiari stentano a sopportarne l'onere.  Sento dire che in molte famiglie, quando entrano due stipendi, il più basso viene interamente utilizzato per i premi assicurativi dei familiari, non avanza nulla.

Una porzione sempre crescente di popolazione non riesce a pagare l’assicurazione privata ed e' quindi costretta a gravare sui servizi di emergenza gratuiti che sono pertanto intasati e generano costi che gli Stati e il Governo federale non riescono più a sostenere.

Ma nonostante tutto gli USA sono sempre una grande fonte di innovazione: la miscela di imprenditorialità diffusa, mercato di grandi dimensioni, assetto legislativo favorevole fa sì che anche nel complesso e regolamentato settore dell’assistenza sanitaria nascano diverse best practice molto positive, come quella che vi racconto ora.

Si tratta del modello di assistenza primaria degli ultrasessantacinquenni ispanici privi di assicurazione medica residenti in Florida. Per sostenerne la prevenzione, la diagnostica e il trattamento farmacologico lo Stato della Florida e le agenzie governative Medicaid e Medicare si avvalgono di diversi centri privati distribuiti sul territorio, tra di loro concorrenti, ai quali versano una quota fissa di 6000 dollari all'anno per ogni utente.

L'anziano e' libero di scegliere il centro al quale accedere e ha periodicamente la possibilità di cambiarlo, così da incentivare i vari concorrenti ad offrire un servizio più gradito possibile. Con queste regole il centro fa profitto se riesce a spendere meno dei 6000 dollari all'anno versati per ogni utente e la competizione di mercato fa sì che sia spontaneamente incentivato a mantenere sano e soddisfatto l’utente per assicurarne la preferenza.

Ho visitato alcuni centri in cui ho travato una logica molto innovativa e vincente di medicina preventiva attraverso l’esercizio fisico e la socializzazione che ha avuto molto successo sotto tutti i punti di vista : per i dati epidemiologici della comunità di assistiti, molto migliori rispetto alla media nel territorio, per i livelli di consenso e di attrattività degli utenti, e anche in termini di redditività economica per l'investitore privato che ha ideato e gestisce l'iniziativa.

Per comprendere bene l’efficacia del modello bisogna tenere presente che i problemi comuni tipici di questa categoria di utenti sono l'alta pressione, il diabete, la depressione e l'obesita'; sono causati essenzialmente dallo stile di vita, in particolare da sedentarietà, cattiva nutrizione, fumo, scarsa socializzazione, etc.

Nell'organizzazione che ho visitato essi sono stati affrontati non più con il classico approccio farmacologico ma con iniziative radicalmente innovative : ogni centro dispone di palestre di alta tecnologia, con dispositivi per monitorare e incentivare l'attivita' fisica lungo tutto l'arco di veglia degli utenti, personal trainer in grado di gestire classi di trenta minuti che si alternano senza pausa e con entusiasmo per tutto l’arco delle 12 ore di apertura dei centri.

Vi sono sale per giocare a domino e per socializzare, si organizzano corsi di cucina per imparare a nutrirsi in modo sano, corsi per smettere di fumare, sessioni di ballo, lezioni di internet e di lingua inglese. E via di questo passo.

Più tute da ginnastica che camici bianchi. Decine di ultrasettantenni che riempiono gioiosamente le classi di spinner e di salsa, e che nelle palestre si contendono gli attrezzi con consuetudine e incredibile prestanza.

La strategia e' chiara e in breve tempo ha già dato i suoi frutti : facendo leva sull'esercizio fisico, sulla nutrizione e sulla socializzazione i medici del centro riescono a tenere sotto controllo l'alta pressione, la glicemia e la depressione ricorrendo ai farmaci solo quando e' strettamente necessario.

Il risparmio ottenuto dalla conseguente notevole riduzione dei costi di trattamento farmacologico consente di ripagare gli investimenti infrastrutturali e di fare profitti, con comprensibile grande soddisfazione degli arzilli utenti che si sentono così bene da suscitare l'invidia dei coetanei che negli altri centri tradizionali subiscono pesanti trattamenti farmacologici in un ambiente medico intimidente e noioso.

Coetanei che pertanto si sono gia' iscritti nelle liste di attesa per migrare nei nuovi centri di medicina preventiva basata sull’esercizio fisico, in fase di costruzione con cantieri aperti giorno e notte, che diventeranno operativi tra pochi mesi per un pubblico di utenti e un flusso di fatturato già garantiti.