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Integrazione tra ricerca, innovazione, produzione e commercializzazione : una lezione dalla Cina

Per valorizzare una idea innovativa e' necessaria una forte integrazione tra le attivita' di ricerca, sviluppo, produzione industriale, marketing e commercializzazione. Puo' sembrare una constatazione ovvia,  ma purtroppo la sua applicazione pratica non e' affatto scontata, dal momento che e' molto raro trovare casi reali di integrazione efficace, organizzazioni concepite per creare benefici e ricchezza sfruttando l'integrazione e modellate di conseguenza.

Ecco che qui a Pechino, dove mi trovo nell'ambito di un progetto di Unindustria Bologna per la creazione di una rete di centri clinici e imprese specializzate nella riabilitazione, ci viene presentata una realta' molto interessante sotto questo aspetto.

Parliamo del settore industriale della riabilitazione, ovvero di una vasta gamma di dispositivi che servono a migliorare la qualita' della vita di chi soffre di disabilita' di varia natura.

Il locale Ministero degli affari civili, responsabile dell'assistenza ai circa 80 milioni di cittadini cinesi disabili, ha creato una complessa organizzazione integrata che sotto una unica governance include un centro di ricerca e sviluppo, un istituto di certificazione, tre fabbriche di dispositivi, un ospedale specializzato con centinaia di posti letto ed una societa' di distribuzione commerciale. Tutti gli elementi, ad esclusione delle fabbriche collocate nelle zone industriali periferiche, hanno sede in edifici attigui in un moderno e grande complesso edilizio interamente dedicato alla riabilitazione, appena costruito.

L' idea del complesso integrato nacque nel 2004 fa da alcuni accademici che la presentarono al Premier, che poi diede mandato al Ministero di procedere all'implementazione, attraverso l'associazione dei disabili cinesi.

Detto fatto.

Oggi, nel 2011, abbiamo potuto visitare il centro di ricerca e di certificazione di 30.000 metri quadrati gia' in funzione, l'ospedale con 256 letti, il cantiere della seconda fase per 500 posti letto, una delle tre fabbriche e lo showroom con i nuovi prodotti gia' in vendita.  Tra i quali, ad esempio, una carrozzina a rotelle interamente in materiale plastico, leggera e ripieghevole in poco spazio, venduta al cliente finale al prezzo di 60 euro.

Nel centro di ricerca si sviluppano prodotti in costante collaborazione con l'ospedale attiguo. I ricercatori cosi' lavorano quotidianamente in corsia con i clinici e vengono anche incentivati dalla possibilita' di conferire le loro idee in cambio di quote di capitale sociale in nuove start up avviate e finanziate dal Ministero, dedicate allo sviluppo industriale e commerciale dell'innovazione proposta.

Qualora il costante rapporto con i pazienti e i clinici e l'incentivo non bastasse a generare idee innovative, ecco che per nutrire di stimoli i cervelli dei propri ricercatori il Ministero ha deciso di affidare al suo centro anche l'incarico di certificare la qualita' dei prodotti per la riabilitazione importati dall'estero. Nei sotterranei del centro abbiamo potuto vedere i tecnici provvedere sistematicamente ai test, analizzando diligentemente in tutte le loro funzioni i prodotti innovativi che le aziende da tutto il mondo spediscono per ottenere l'approvazione alla fornitura.

Le fabbriche sono compartecipate dal Ministero insieme a soci privati, producono industrialmente dispositivi come carrozzine, letti, protesi, tutori e quant'altro.

Il Ministero, sempre attraverso l'associazione, controlla ovviamente anche la societa' di commercializzazione, che ha showroom e uffici all'interno del centro, la quale distribuisce non solo nei centri di riabilitazione e al mercato di 80 milioni di disabili cinesi, ma si occupa anche dell'esportazione in 20 nazioni (Asia, Medio Oriente e Brasile) e dell'importazione e della distribuzione interna di altri prodotti complementari.

La velocita' di messa a terra e l'efficacia dell'intero processo di creazione di valore economico e di beneficio per il cittadino diversamente abile e' dovuta anche alla particolare governance caratterizzata dalla catena di potere molto corta : il presidente del consiglio di amministrazione della potente associazione per i disabili, che controlla tutti gli anelli della catena del valore, e' il Ministro degli affari civili in persona.

Grande lezione di strategia industriale, impressionante sia per gli aspetti di efficacia che per la velocita' di implementazione, soprattutto in confronto con il contesto italiano.