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Gli E-book reader sono disponibili gia’ da molti anni.

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Siete proprio sicuri che il primo E-book reader a uscire sul mercato sia stato proprio il Kindle di Amazon?

E che la competizione sia davvero limitata tra Kindle, iPAD, Sony Reader Touch e Nook?

In realta’ in questo angolo del mondo i lettori di e-book sono gia’ in distribuzione da anni, a disposizione di un mercato di un miliardo di consumatori, e sono gia’ diffusi in molti strati della societa’.

Sono anche disponibili in molti modelli : dai low-cost, maneggevoli, portatili, no-frills, con schermi abbastanza piccoli, fino a quelli da regalo VIP, oggetti molto preziosi in cassa di argento sbalzato a mano e confezione in legno intarsiato foderata di seta verde decorata con iscrizioni dorate…

Per non parlare delle versioni non portatili ma da leggio, con schermo grande, montate su piedistallo in legno, dotate di uscita audio, altoparlanti incorporati e tastiera con 116 funzioni non alfanumeriche, esclusi i tasti per volume, luminosita’, etc, come quella nella fotografia.

Ma non prevedo che la notizia della disponibilita’ di e-book reader a basso prezzo possa generare un flusso di compratori europei verso gli aeroporti del Medio Oriente, analogo a quello che si sta verificando in questi giorni verso gli Stati Uniti, in cui molti viaggiatori hanno l’incarico di fare incetta di iPAD per conto degli amici lasciati a terra.

Infatti in realta’ c’e’ una piccola differenza con l’ultima generazione di lettori : tutti i dispositivi in vendita qui da tempo, non hanno alcuna porta di memoria e non c’e’ modo di collegarli a internet. In pratica consentono di leggere un solo libro, quello memorizzato al loro interno by default, in nessun modo modificabile.

Un libro diverso in ogni dispositivo, penserete. Una bella selezione di autori e soggetti, ognuno con il suo lettore, impilabili sullo scaffale con il titolo in bella mostra? Invece no, tutti i vari modelli sul mercato hanno in memoria sempre un solo libro, sempre e solo quello…

Si’, forse ora avete capito, si tratta del loro Libro per antonomasia, il Sacro Corano, e solo quello.

Le versioni piu’ semplici consentono solo la lettura del testo di base, quelle piu’ sofosticate possono differire per la disponibilita’ di un testo a fronte in inglese, per l’audio con la lettura registrata da parte di piu’ imam,   per la disponibilita’ di commenti ed interpretazioni, e di tasti per accedere velocemente alle varie ‘sure’.

La fotografia e’ stata scattata all’interno della moschea di Jumeirah a Dubai, e oggetti come quello ritratto si trovano spesso in molte moschee e anche nelle sale di preghiera delle case private o nei luoghi di lavoro, accanto alle versioni analogiche cartacee. Quelli piccoli sono comuni nelle borsette o nelle tasche delle bianche dishdasha.

Un’ultima considerazione : non mi risulta che siano disponibili versioni analoghe per le scritture sacre di altre religioni. Considerando che i cospicui costi di investimento sono stati assorbiti da tempo, e che sono gia’ avviate produzioni industriali con interessanti economie di scala, e che i testi sacri sono liberi da diritti d’autore, ci sono gli estremi per un interessante progetto di trasferimento tecnologico multiculturale cross religioso.