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Inside Dubai : il riconsolidamento visto dall’interno

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Si e’ scritto molto in queste ultime ore sulla notizia che i creditori del prestito di circa 4 miliardi di dollari, sottoscritto da Dubai World, non potranno essere risarciti alla scadenza prevista.

Da questo blog non voglio aggiungere nuovi dati finanziari, perche’ altre fonti lo stanno facendo con dovizia di particolari. La cosa che posso fare, invece, e’ raccontarvi da vicino, dall’interno della societa’, l’impatto che  le recenti notizie stanno avendo sull’immaginario collettivo della comunita' internazionale residente a Dubai.

Prima di tutto conviene ricordare che la 'regia' locale ha sempre dimostrato grande competenza nella gestione della comunicazione. Anche in questo caso e’ stato scelto con grande cura il momento dell'outing, per ridurre al minimo le conseguenze.

E’ stato scelto il periodo della festivita’ religiosa dell’Eid Al Adha comune a tutta l'area islamica, immediatamente precedente alla festa nazionale che celebra i 38 anni di eta’ della Nazione, fondata nel 1971, in concomitanza anche con il Thanksgiving negli USA e con il fermo temporaneo della Borsa di Londra.

In pratica nel Paese si sospendono le attivita' per tutta la settimana, la gente si gode una pausa dall’intenso ritmo di lavoro, le famiglie locali festeggiano radunandosi o trasferendosi nelle capitali europee o nelle Alpi Svizzere, gli espatriati ne approfittano per un salto a casa o per una settimana di vacanza altrove prima della rituale visita natalizia a parenti ed amici.

Paradossalmente pertanto le ultime notizie hanno per ora avuto qui un effetto molto meno importante che nelle altre piazze finanziarie, la gente e’ distratta dalle vacanze e comunque e’ stata meno sorpresa da una notizia che un po’ ci si aspettava tutti, una opzione che tutti contemplavamo gia’ tra quelle piu’ probabili.

Di fatto qui gia’ da molto tempo si va parlando su cosa succedera’ alle scadenze, perche’ la carenza di liquidita’ e’ evidente ormai in tutti gli elementi della catena del valore. Il flusso di pagamenti dalle grandi commesse e’ stato da tempo rallentato drasticamente e si sta ripercuotendo a valle con un effetto domino che non risparmia nessuno: ognuno deve qualcosa a valle perche’ non ha ricevuto a monte.

Si e’ sviluppata da tempo una nuova forma di contratto, il ‘barter deal’. Ovvero il baratto, il trasferimento reciproco di valore senza transazioni monetarie, soprattutto nelle attivita’ nel terziario.

Ad esempio, lo stand ad una fiera in cambio della promozione della fiera stessa presso il network dell’azienda invitata, oppura la prestazione di servizi di consulenza o professionali in cambio della visibilita’ dell’azienda fornitrice nella comunicazione stampa del cliente, l’attivita’ legale a success fee, e cosi’ via.

E intanto la vita prosegue, caratterizzata sempre da qualche superlativo assoluto. Ecco quindi che ieri sera ha aperto al pubblico il cinema all’aperto piu’ grande al mondo, (vedi fotografia), nell’anfiteatro di Dubai Media City prospicente i palazzi delle maggiori societa’ di broadcasting, tra effetti laser… In attesa dell’inaugurazione, tra poche settimane, del Burj Dubai, il grattacielo piu’ alto del mondo.