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Ancora sulla genotipizzazione a tappeto

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Come avete letto nel blog precedente, la direzione centrale della Polizia negli Emirati Arabi Uniti sta studiando la fattibilita’ di un progetto di genotipizzazione di tutti gli abitanti del Paese, per agevolare le indagini nel caso di illeciti attaverso la memorizzazione dei profili in un computer centrale e successivi confronti su materiale genetico di sospetti.

Gli abitanti del Paese sono oggi circa 5 milioni, distribuiti in 7 emirati. Non e’ chiaro se l’operazione ha come obiettivo proprio tutta la popolazione, o solo quella dei due emirati piu’ ricchi e meglio dotati di strutture, ovvero Dubai ed Abu Dhabi; in tal caso si tratterebbe ‘solo’ di tre milioni di profili…

Non ho particolare dimestichezza con la genetica, ma ho l’impressione che si tratti di un lavoro davvero colossale, non solo per gli aspetti organizzativi e logistici, ma immagino anche per l’enorme quantita’ di potenza di calcolo e di memoria che l’operazione richiederebbe.

Per una fortunata coincidenza, ho avuto una ottima occasione per indagare e ho ricevuto conferma che si tratta davvero di un lavoro colossale, se mai verra’ effettuato.

Sono stato invitato a far parte dei delegati esteri ospiti dall’ICE ad un importante evento svoltosi presso il Parco Scientifico Polaris a Pula, vicino a Cagliari.

Nel bellissimo complesso disegnato da Renzo Piano ed immerso nel parco naturale, oggi lavorano circa 500 ricercatori, afferenti a organizzazioni di ricerca ed aziende, specializzati in biotecnologia e informatica.

La strumentazione disponibile e’ ottima ed abbondante, e contempla anche uno dei maggiori centri di calcolo europeo, utilizzato per la decodificazione del genoma e per la memorizzazione  ed il confronto di dati sul DNA per finalita’ di ricerca scientifica, come ad esempio l'identificazione di marker genetici pon possibili applicazioni diagnostiche e terapeutiche.

Non si tratta evidentemente di attivita’ di polizia, ma per il povero calcolatore non fa alcuna differenza.

Sono andato a visitare il centro di calcolo, presso il CRS4. Immaginate una sala di piu’ di cento metri quadrati completamente stipata di rack (v. foto), che funziona assorbendo quantita’ molto importanti di energia, generando notevole calore che deve essere asportato da impianti di condizionamento molto potenti.

Per gli addetti ai lavori va detto che si tratta di uno dei maggiori centri di calcolo europei, con un potenza di 40 Teraflops e uno storage che arriva a 1 petabyte.

Bene, i ricercatori di Polaris sono stati orgogliosi di informarmi che  a massimo regime il ‘mostro’ riuscirebbe a gestire ben 300 genomi umani.

Si’ :  300, non 3 milioni…

Quindi quello che sarebbe necessario al progetto negli Emirati dovrebbe essere 10.000 volte piu’ grande.  E immagino che bisogna costruirgli accanto anche una bella centrale elettrica dedicata, per alimentare i circuiti e poi raffreddarli con aria condizionata, che tra l'atro entra nell’impianto ad una temperatura esterna spesso superiore a 40 gradi…

C’e’ qualche cosa che non e’ chiaro. Immagino che presto il progetto verra’ abbandonato…