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Profilo genetico a tappeto su tutta la popolazione ?

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La Polizia di Dubai ha appena annunciato che una commissione di esperti e’ al lavoro da un anno, su proprio incarico, per valutare l’ipotesi di effettuare il profilo genetico a tutti residenti degli Emirati Arabi Uniti.

Oggi circa 5 milioni, ma tra 10 anni potrebbero diventare 10 milioni, tutti i residenti a prescindere dalla loro nazionalita’ diventerebbero oggetto di prelievo obbligatorio di campioni biologici, che sarebbero poi sottoposti a mappatura genomica, con successiva memorizzazione dei dati in un cervellone centrale della Polizia.

Si tratta dell’estrapolazione di una prassi gia’ consolidata presso la Polizia di Dubai, che sin dal 2002 memorizza il profilo genetico di sospetti oggetto di indagini, di persone incarcerate o condannate dal tribunale, in collaborazione con l’InterPol.

Dal 2002 ad oggi sono stati archiviati 4000 profili genetici, ma nel progetto in discussione si parla di una escalation di tre ordini di grandezza, almeno 4 milioni di individui. Un lavoro colossale (ed estremamente costoso) anche per le piu’ avanzate tecnologie disponibili oggi, un lavoro che non e’ stato mai stato osato altrove nel mondo.

La finalita’ ufficiale e’ quella della sicurezza pubblica e del tracking anagrafico. Gia' oggi i computer dell'anagrafe conservano per ogni residente sia il profilo dell’iride che l’impronta digitale (nel senso letterale e figurato). Quando si richiede la carta di identita' bisogna appoggiare su uno scanner ottico la mano intera e ruotarla per prendere l'impronta anche ai bordi (prevedono anche colpi di karate).

Gli esperti hanno giustamente ricordato l’esigenza di creare un quadro legislativo per proteggere  la privacy dei residenti, ma non ci sono ancora informazioni su come questa possa essere garantita.

Nulla sembra essere ancora stato deciso, per ora le fonti ufficiali informano che serviranno due anni per impostare tutto quanto : per il processo decisionale e legislativo, per l’allestimento dei  laboratori, la formazione dei tecnici e cosi’ via.

Dopo i due anni di preparazione, la mappatura genetica vera e propria con le migliori tecnologie attuali richiedera’ almeno otto anni, e pertanto in dieci anni i dati potrebbero diventare disponibili.