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Dubai Metro

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Mancano pochi giorni  alla data fatidica del 9/09/09, e l’attesa e’ quella dei grandi eventi.   Una citta’ abituata a spostarsi contando solo sulle proporie automobili, dal 9 settembre ora avra’ la sua rete metropolitana.

Dubai e’ cresciuta in pochissimi anni sulle spiagge del golfo arabico  fino ad urbanizzare l’intera costa, in una striscia lunga e stretta che si estende linearmente per circa 45 km con un una profondita’ di pochi chilometri. Alle spalle il deserto, di fronte il mare, sulla striscia una lunga sequenza di grattacieli in gran parte appena costruiti, alcuni ancora in costruzione.

L’esigenza di mobilita’ e’ sempre stata risolta con il trasporto su gomma, vetture private per le fascie di popolazione piu’ colte e benestanti, trasporto su autobus aziendale per gli ‘workers’, il personale impiegato in attivita’ con alta intensita’ di manodopera e bassa remunerazione.

Una grande arteria che corre parallela al mare collegando le varie aree ‘centrali’ della citta’, con 7 corsie per senso di marcia, e altre analoghe arterie parallele piu’ all’interno, verso il deserto, non erano piu’ in grado di smaltire il crescente traffico automobilistico, soprattutto nel periodo di picco del boom economico, l’anno scorso.

Il trasporto pubblico è stato finora assicurato da linee di autobus moderni e ovviamente condizionati. E’ dotata si condizionatore addirittura la pensilina in strada, per un po’ di comfort nell’attesa degli autobus, che comunque sono stati finora metodicamente snobbati da gran parte della composita cittadinanza.

Ora si cambia. Il governo di Dubai, pianificando la crescita della citta’-stato, 5 anni fa ha progettato una linea metropolitana per collegare tra di loro zone che allora erano completamente desertiche, ma che nel frattempo si sono trasformate in giungle di grattacieli.

Dopo 4 anni di cantieri e 5 miliardi di euro di investimenti, ora la scommessa e’ quella di riuscire a intercettare anche gli automobilisti piu’ pigri, sradicandone la consuetudine di spostare i propri 80 kg muovendo 2500 kg di comoda meccanica alimentata da motori con cubature e potenze assolutamente esagerati per gli standard europei, bruciando un litro di benzina ogni 3-5 chilometri…

E’ una sfida molto ambiziosa, e il rischio di non vincerla e’ piuttosto consistente. Pertanto si e’ puntato al meglio, inventando una formula piuttosto originale rispetto all’offerta delle reti metropolitane a cui siamo abituati in Europa.

Ecco alcuni esempi.

Convogli con vetture standard ma anche di prima classe, dotate di ampi sedili in pelle, moquette, musica, ovviamente a prezzo maggiore, nonchè vetture dedicate a donne e bambini, pensate soprattutto per la componente piu' tradizionalista della popolazione locale, per la quale la prossimita’ fisica con estranei maschi sarebbe stata un disagio.

Le linee non sono sotterranee ma sopraelevate, pertanto molto panoramiche.

Ovviamente non solo il telefono cellulare funzionera’ ovunque, cosa gia’ comune nelle reti europee da molti anni e recentemente addirittura in alcune di quelle italiane, ma sara’ disponibile segnale wifi gratuito su tutte le carrozze e nelle stazioni.

I treni sono automatici, con la tecnologia Alcatel gia’ adottata a Pechino, Kuala Lumpur e Hong Kong, privi di manovratore, con tempi di attesa programmati in funzione dei flussi, che varieranno tra 3 e 6 minuti.

Grande attenzione e’ stata dedicata al design avveniristico delle stazioni in alluminio e vetro, con colori molto accesi. Saranno condizionati anche i sovrappassi pedonali con tapis roulant, le scale mobili, le zone di interscambio con i parcheggi e gli autobus feeder.

Si’, perche’ le particolari condizioni climatiche e la volonta’ di vincere la scommessa, hanno portato a inventare un nuovo modo di concepire le linee di superficie.

Infatti, difficilmente i cittadini avrebbero accettato di usare il servizio per raggiungere una stazione dalla quale si sarebbero poi dovuti avviare a piedi a una destinazione finale, considerando che nei mesi estivi la temperatura e’ sempre intorno ai 40 gradi e anche pochi minuti all’aperto sono considerati troppi.

Pertanto sono stati acquistati 800 autobus ‘feeder’ che raccoglieranno gli utenti dalle stazioni e li porteranno alle piu’ comuni destinazioni finali. Non poche lunghe linee di superifcie che percorrono la citta’, come da noi, ma molte linee piu’ brevi originate dalle stazioni, con partenze coordinate con l’arrivo dei treni, verso destinazioni locali. Il tutto ad un prezzo medio complessivo di circa mezzo euro fino a desinazione. Niente biglietti, ma tessere ricaricabili.

Avete manie di grandezza? sappiate che i nomi delle stazioni sono in vendita, potete comprare il diritto di battezzarne una coon il vostro nome e acquisirete una immediata notorieta’…

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