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Un minuto di spesa… gratis

 Dubai e’ un laboratorio sociale estremamente interessante, ogni giorno scopro che qualcuno sperimenta nuove metodologie in questo microcosmo multiculturale di un milione e mezzo di abitanti di 200 nazionalita’.

Il campo della distribuzione e del retail qui e’ molto sviluppato, con il mall piu’ grande del mondo, vicino al grattacielo piu’ alto al mondo, alla pista innevata per sciare, con ski lift e seggiovia con quasi 50 gradi di temperature esterna.

Ieri ho visitato un supermercato appena aperto, modernissimo ed estremamente invitante come tutti gli altri.

Alla clientela veniva offerta la possibilita’ di aderire alla carta di fidelizzazione e di vincere premi, giocando alla ruota della fortuna.

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Il premio piu’ facile da vincere, e quello piu’ ambito, era un minuto di spesa gratuita.

Ogni vincitore, accompagnato da un dipendente con un cronometro, ha sessanta secondi per riempire il carrello di qualunque merce in vendita, che alla cassa non paghera’.

Mi sono domandato se il management e’ folle o furbo, e sono ora decisamente propenso a dire che l’azienda regalando la merce ha fatto un affare.

Sembra una perdita netta per la gestione, ma in realta’ provate a pensare che tutti quei nuovi clienti che hannno ricevuto un minuto gratis, per sfruttare al meglio l’opportunita’ offerta hanno memorizzato prodotti, marche e percorsi in modo molto efficace. In uno spazio nuovo, in cui non erano mai stati.

Quella piccola emozione di sessanta secondi li portera’ a tornare, troveranno velocemente i prodotti preferiti in un ambiente che seppur nuovo sara’ gia’ per loro molto familiare. E la societa’ si rifara’ molto presto del suo investimento iniziale, che probabilmente avra’ anche trovato il modo di scaricare in parte sui suoi fornitori.

In un mercato in cui ogni giorno vengono aperti nuovi punti vendita questa mossa ha consentito di acquisire la fidelizzazione del cliente, molto piu' preziosa del contenuto del suo primo carrello.

Complimenti pertanto alla creativita’ del suo marketing team, chissa’ se questa piccola invenzione diventera’ una prassi anche in altre catene, e se presto la vedremo anche in Italia.